Antiquari a Palazzo Zasio

Dal 24/6 al 26/6 la libreria è chiusa, ma mi troverai qui:

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RILEGATURE IN PELLE UMANA. DAL MEDIOEVO ALL’800 TUTTO SULLA BIBLIOPEGIA ANTROPODERMICA

Bufala o realta? Macabro o affascinante? Vi segnalo un interessante post dal blog di Copernicum.it, su di una pratica abbastanza consueta dal xvii al xix secolo…9jggfdfgdgyjgyy

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1 maggio 2016 · 10:25 am

Meneghello, l’ironica ricerca di un senso della storia

1454602415128-624619173“Sono nato e cresciuto a Malo, nel Vicentino e lì ho imparato alcune cose interessanti. Ho fatto studi assurdamente brillanti ma inutili e in parte nocivi a Vicenza e a Padova; sono stato esposto da ragazzo agli effetti dell’educazione fascista, e poi rieducato alla meglio durante la guerra civile, sotto le piccole ali del partito d’Azione. Mi sono espatriato nel 1947-48, e mi sono ristabilito in Inghilterra con mia moglie Katia. Non abbiamo figli.”

Ho pubblicato dei libri nei quali, come in tutto ciò che studio e scrivo, cerco di giustificarmi la natura delle cose, se c’è.” (Il dispatrio, Rizzoli 1993) .

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Disponibili in libreria:
14546028242231340605221– Libera nos a Malo, Feltrinelli, terza ed. 1963, privo di sovracc.

– I piccoli maestri, Feltrinelli, prima ed. 1964, (2 copie: una con sovracc. e fascetta ed., una senza sovracc.)

– Bau Sète!, Rizzoli, seconda ed. 1988

– Il dispatrio, Rizzoli, prima ed. 1993

Visitate il sito dell’Associazione Culturale Luigi Meneghello di Malo (Vi)

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Archiviato in letteratura italiana, resistenza

Gino Meneghel: medico antifascista, poeta partigiano

Gino Meneghel è un’imporante figura nella storia culturale e sociale del bellunese. Nato a San Stino di Livenza è  stato a lungo medico in provincia di Belluno e primario del’ospedale psichiatrico di Feltre dal 1946 al 1976. Scrisse e a pubblicò poesie e saggi in diversi giornali e riviste, oltreché diversi libri. Mori nel 1979 ed è sepolto nel cimitero di Feltre.

1454425619044-525109446Era medico della Croce Rossa dal 1939 quando nel dicembre 1942 fu denunciato al consiglio disciplina del P.N.F. di Belluno per un suo violento diniego di iscriversi al Corpo medico della MVSN, la Milizia Volontaria per la Sicurezza dello Stato, le “Camicie Nere”. Nel 1943/1944, quando era medico condotto a Cesiomaggiore,pur dichiarandosi “apolitico” con idee liberali decise di organizzare con il “comunista” Oreste Gris una squadra di GAP. Mise a verbale nelle schede dei partigiani che aveva deciso «per collaborare alla cacciata del comune nemico: nazi-fascismo.» La squadra che lui comandò nella prima fase (primavera 1944) fu chiamata con il suo primo nome di battaglia , “Civetta” . Nell’estate 1944 divenne il comandante “Bene”, il medico della Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Feltre) presso il comando di Pieténa sulle Vette Feltrine . In autunno 1944 fu arrestato dai nazifascisti. Dopo lunghe torture lo deportarono nel campo di transito di Bolzano dove fu detenuto fino al maggio 1945. 145458392055311751004

 

In liberia il morto da feltre puoi trovare:

– una copia autografa di “Sto cuor fatto cussi”, poesie dialettali, edizioni Panfilo Castaldi, 1948.                                                                                                            1454426428716-624619173

– Vite a finestra aperta, edizioni Castaldi, 1976

  • Armati e disarmati nella Resistenza per la Libertà,  Nuovi Sentieri Editore, 1975

– La Marioneta. Poesie, Edizioni Castaldi, 1951 (momentaneamente esaurito)

– Ascolti questo cuore, Edizioni Minerva medica, 1955. Un’edizione autografa con sovraccoperta e una priva di sovraccoperta.

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Minerva: la Rivista delle Riviste

1454171497325-525109446Nel 1891 iniziò le pubblicazioni il quindicinale Minerva, rivista delle riviste, fondata da F. Garlanda, per i tipi de l’Unione Tipografico Editrice Torinese (UTET), con un singolare obiettivo: la diffusione periodica di quanto di meglio, appunto, usciva nei periodici nazionali ed esteri. Una sorta di antesignana de…L’Internazionale.

Fra notizie curiose, racconti, articoli sugli argomenti piu vari, recensioni di libri e a volte… barzellette, Minerva è stata uno specchio fedele delle epoche che ha attraversato. Quando internet non c’era ancora…

Disponibili diversi numeri dal 1929 al 1942, in buone condizioni a 2€ cad. Chiedete pure!

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Simenon: Il signor Gallet, defunto

1454086557790216480166Il signor Gallet, defunto (titolo originale francese Monsieur Gallet, décédé, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoliMaigret e il castellano e Il defunto signor Gallet) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

È cronologicamente il terzo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario, anche se è stato il primo Maigret ad essere pubblicato.

Il romanzo è stato scritto a bordo dell’Ostrogoth a Morsang-sur-Seine nell’estate del 1930 e pubblicato per la prima volta in Francia, da Fayard, nella primavera successiva.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1933, tradotto da Guido Cantini e pubblicato da Mondadori nella collana “I libri neri. I romanzi polizieschi di Georges Simenon” (n° 6)

Raro e molto ben tenuto, prima edizione italiana 1933, brossura, 19 cm, normali ingialliture. 60€

Dispongo inoltre di diversi altri titoli di Simenon, chiedete pure!

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LADRI DI BICICLETTE


BicicletteLadri di biciclette
è un romanzo di Luigi Bartolini pubblicato inizialmente dall’editore Poli nel 1946. Copertina azzurra illustrata dallo stesso autore (opera serigrafata), sottotitolo tra parentesi: “Romanzo umoristico del furto e del ritrovamento d’una bicicletta per tre volte”. Dell’edizione ne furono stampate poche copie poiché, al momento della stampa, l’editore versava già in condizioni economiche disagiate. Venne poi ripubblicato da Longanesi nel 1948.

Dal libro venne tratto il film capolavoro di Vittorio De Sica, uno dei maestri del neorealismo italiano, premiato con 4 oscar (record raggiunto solo da Federico Fellini) ed osannato in tutto il mondo. L’opera, girata nel 1948, venne sceneggiata da un altro mito della cinematografia e della letteratura italiane: Cesare Zavattini. Una delle poche copie del libro era arrivata nelle mani dello Zavattini che, innamorato del soggetto, lo propone a De Sica…

Chi sospetterebbe che il film di De Sica e Zavattini non piacque affatto all’autore del libro? Con tutta probabilità più che dalla sceneggiatura del film si sentì defraudato dei diritti (infatti lui non percepirà niente dal film) e in “La critica cinematografica” dell’agosto 1948 pronunciò queste parole: «Quando diedi al Se Sica il mio “Ladri di biciclette”, fiduciosamente glielo diedi, nella speranza che Zavattini non me lo cucinasse in salmì e, a parer mio, lo rovinasse completamente …».

 

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di Bartolini Luigi, Longanesi 1948,

I° EDIZ., collana “la Gaja Scienza”.

Ottime condizioni, raro. 80€

 

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